MEM, Middle East Mediterranean Summer Summit

MEM, Middle East Mediterranean Summer Summit

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Diamo voce ai giovani del Mediterraneo e del Medio Oriente al MEM, Middle East Mediterranean Summer Summit

Oggi vogliamo raccontarvi del MEM, il Middle East Mediterranean Summer Summit. In questo periodo così difficile per la regione medio-orientale, con l’ennesima esplosione di violenza in Palestina, vogliamo parlare di un progetto che abbiamo realizzato proprio con i giovani di quei Paesi. Grazie ad un progetto promosso da Radio Gwen di Chiasso e in collaborazione con l’Università della Svizzera Italiana, abbiamo partecipato ad un progetto splendido giunto ormai alla sua sesta edizione.

Stiamo parlando del MEM: il Middle East Mediterranean (MEM) Summer Summit nasce da anni di esperienza e ricerca dell’Università della Svizzera italiana. Lanciato nel 2018, con il sostegno del Dipartimento federale degli affari esteri, il MEM Summer Summit  si concentra sui giovani e sul loro futuro. Il MEM Summer Summit offre l’opportunità di riunire i giovani della regione del Medio Oriente e del Mediterraneo, che solitamente non hanno occasione di incontrarsi, fornendo loro uno spazio sicuro per immaginare e sperimentare progetti comuni, sviluppare nuove narrazioni e trasformare le sfide in opportunità.

Focus sulle voci di pace e cambiamento 

Con il contributo della Swiss Foundation for Radio and Culture SRKS/FSRC, abbiamo intervistato 8 giovani agenti del cambiamento. Attivisti, mediatori culturali e appassionati di geopolitica che lavorano nei loro Paesi per intrecciare relazioni di pace e costruire ponti tra realtà che dall’esterno sembrano impossibili da coniugare. Emblematico l’esempio della prima intervista, dove l’iraniano Younes Zangiabadi and e l’israeliano Tom Vizel hanno raccontato di come il loro incontro al MEM del 2022 ha fatto nascere un’amicizia tra due persone appartenenti a Paesi molto distanti politicamente e culturalmente. Perché nel giusto contesto e con le giuste premesse, il dialogo è sempre possibile.

Interview with Younes Zangiabadi and Tom Vizel

I piccoli passi verso un futuro necessario

I nostri ringraziamenti vanno a tutti i ragazzi e le ragazze che si sono messi in gioco rispondendo alle nostre domande, raccontandoci la loro realtà e il loro punto di vista. Il loro coraggio è importante e sarà il terreno su cui seminare la pace del futuro. Grazie anche a Federica Frediani, docente dell’USI e responsabile del programma Middle East Mediterranean Freethinking Platform, così come a tutto il team del MEM. Grazie anche a Radio Gwen e alla Swiss Foundation for Radio and Culture SRKS/FSRC per averci fornito il supporto per realizzare questo lavoro.

Swiss Foundation for Radio and Culture SRKS/FSRC

Un prodotto ibrido per tra radio e video

Una nota a margine per spiegare come abbiamo concepito questo progetto, può sembrare un dettaglio tecnico rispetto all’importanza del tema ma non è così. L’importanza del messaggio è altrettanto cruciale della sua forma, perché un messaggio giusto ma confezionato male perde rilevanza. Perciò per queste interviste abbiamo pensato ad una forma ibrida che desse la maggior diffusione possibile sfruttando i due canali a nostra disposizione, il video e la radio. Le interviste sono infatti in un formato adatto alla condivisione su Youtube sui canali del MEM Summer Summit e su quello di Radio Gwen. Sono però anche adatte ad un formato puramente radiofonico, pronte quindi ad essere diffuse in DAB e sulle piattaforme podcast come Spotify.